La sfida
Se lavori in ambito sanitario, lo sai bene: essere professionisti della cura significa responsabilità, ritmi serrati, decisioni delicate e relazioni complesse. Non è per tutti. La sfida era sostenere i medici e gli infermieri del reparto di epatologia di un importante ospedale lombardo, offrendo loro strumenti per prendersi cura di sé stessi tanto quanto dei pazienti, prevenire il burn out e rimanere efficaci e professionali.
L’approccio
Abbiamo scelto una formazione non clinica, basata sulle intelligenze relazionali e sull’esperienza diretta, con l’obiettivo di trasformare la conoscenza in consapevolezza, dal punto di vista emotivo e della relazione con sé e con gli altri.
I contenuti
Il percorso ha esplorato tre dimensioni fondamentali:
. intelligenze relazionali: scoprire le proprie modalità preferenziali e le proprie aree di miglioramento con lo scopo di essere quanto più consapevoli e di igliorare l’interazione quotidiana.
. comunicazione medico-paziente: strumenti pratici di comprensione dei bisogni dei pazienti e di modalità comunicative per instaurare dialoghi empatici e comprensibili. Prevenzione dal burn out: strategie per tutelare sè stessi e, di conseguenza, il paziente e i suoi famigliari.
Le modalità
La giornata ha alternato momenti di riflessione, esercizi pratici e attività esperienziali, permettendo di sperimentare leggerezza e consapevolezza. Un’occasione per concedersi il permesso di guardare a sé e ai colleghi con la stessa cura e attenzione dedicata ai pazienti, trasformando la formazione in un’esperienza concreta e memorabile.